La sensazione di invulnerabilità che ha accompagnato l’ascesa di OpenAI fin dal lancio di ChatGpt, avvenuto tre anni fa, sembra essere evaporata.
L’azienda guidata da Sam Altman si trova a gestire una convergenza di crisi che spaziano dalla sostenibilità economica alla tenuta dei propri modelli di linguaggio.
La fase della crescita esplosiva ha lasciato il posto a una realtà fatta di di un rallentamento tecnologico che mette in discussione la narrativa del progresso esponenziale.
Il rallentamento di ChatGpt
Uno dei nodi principali riguarda l'efficienza dei recenti modelli di grandi dimensioni. Per anni, la strategia di OpenAI si è basata sulle cosiddette leggi di scala, ovvero il principio secondo cui l'aumento della potenza di calcolo e dei dati di addestramento avrebbe portato quasi automaticamente a miglioramenti proporzionali nelle prestazioni dell'intelligenza artificiale.






