Da tredici, in gran parte in là con gli anni, a poco meno di ottanta, quasi tutti under 40. È stata rivoluzionata, negli ultimi undici anni, la squadra di lavoratori del Museo Egizio. Archeologi, restauratori, curatori delle mostre, comunicatori: la trasformazione porta la firma di Christian Greco, direttore in carica dal 2014. Il suo sguardo è da sempre rivolto al futuro e alle nuove generazioni, anche sul piano delle iniziative per i visitatori. Il 4 ottobre, in occasione della Serata degli scavi, il Museo è stato preso d’assalto da ragazze e ragazzi. Sotto la sua guida è nato il programma “Giovani visioni al museo”, rivolto ai neet, ragazzi che non studiano né lavorano, che in via Accademia delle Scienze svolgono attività che li stimolano a socializzare.

Christian Greco e l’Alfabeto del Futuro

Greco, che oggi ha 50 anni, incarna alla perfezione lo spirito di chi, fin da ragazzo, ha guardato al domani con ambizione e fiducia. A soli 39 anni, dopo un percorso professionale e di studi che dal Veneto lo aveva portato in Olanda, era diventato direttore dell’Egizio. Sarà tra i relatori di “L’Alfabeto del Futuro”, che si terrà mercoledì 10 dicembre, alle 17, al Grattacielo di Intesa Sanpaolo. Nella sesta e ultima tappa dell’evento, organizzato da La Stampa in collaborazione con la banca cittadina, il focus sarà sulle nuove generazioni.