Roma, 9 dic. (askanews) – Il cambiamento delle abitudini alimentari e l’invecchiamento della popolazione potrebbero contribuire all’aumento delle gravi infezioni da Listeria in Europa. E’ quanto emerge dal nuovo rapporto UE “One Health” sulle zoonosi dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC). Ogni anno, migliaia di persone in tutta Europa si ammalano dopo aver mangiato cibo contaminato, con uova, carne e prodotti alimentari pronti al consumo (RTE) tra le fonti di infezione più frequenti. Il rapporto mostra che, sebbene gli standard di sicurezza alimentare in Europa rimangano elevati, le malattie trasmesse dagli alimenti continuano a colpire persone di tutte le fasce d’età, in particolare quelle più vulnerabili a malattie gravi, sebbene molte di queste malattie siano prevenibili.
Nel 2024, la Listeria ha causato la più alta percentuale di ricoveri ospedalieri e decessi tra tutte le infezioni trasmesse dagli alimenti segnalate nell’Unione Europea (UE). Circa 7 persone su 10 infette da Listeria hanno avuto bisogno di cure ospedaliere e 1 persona su 12 è deceduta. La tendenza all’aumento delle infezioni osservata negli ultimi anni potrebbe riflettere diversi fattori, tra cui l’invecchiamento della popolazione europea, il cambiamento delle abitudini alimentari, come il crescente consumo di alimenti pronti, e pratiche improprie di manipolazione e conservazione degli alimenti.






