L’industria del trasporto aereo continuerà a crescere e nel 2026 si prevedono utili netti per 41 miliardi di dollari per l’intero settore dai 39,5 miliardi nel 2025, raggiungendo un nuovo record, ma con un margine netto del 3,9% invariato rispetto allo scorso anno, secondo le previsioni della Iata, l’associazione internazionale delle compagnie aeree. Per la prima volta l’Europa supererà gli Stati Uniti in termini di profitti netti, ponendosi dietro solo alle compagnie del Medio Oriente definite i campioni dei profitti. Il fatturato totale è previsto a 1,053 mila miliardi di dollari in crescita del 4,5% rispetto allo scorso anno e con un load factor o capacità di riempimento, all’83,8 per cento.
Se l’industria appare in salute, restano i problemi legati alla supply chain e ai ritardi nelle consegne degli aerei, ritardi che secondo le stime della Iata costano 11 miliardi di dollari alle compagnie aeree: «E’ una situazione insostenibile» ha sottolineato il direttore generale della Iata, Willie Walsh che ha puntato il dito contro i produttori di motori che continuano a realizzare margini oltre il 20% mentre le compagnie aeree devono sostenere questi costi, al punto da minacciare un’azione legale







