Caro direttore, da tempo ormai l'Ue si dimostra mancante di strategia, creatività e iniziative per la crescita. Può essere che questo dipenda dalla sua complessa organizzazione (parlamento, commissione, consiglio), dall'attuale maggioranza di governo poco incline ad iniziative liberali ambiziose, dal diritto di veto che ha ogni nazione, o dalla mancata volontà di ogni nazione di cedere parte della propria sovranità. Il risultato è che l'Ue viene bistrattata se non umiliata da tutte le altre nazioni e la si coinvolge solamente per ottenere vantaggi commerciali ed economici e niente altro, politicamente è inesistente.

In un mondo in cui sta sempre più prevalendo la "forza" sulla diplomazia, l'autarchia sulla democrazia, questa debolezza della Ue, unita alla mancanza di risorse naturali strategiche, la rende fragile con un destino da sottomessa in evidente pericolo per la sua stessa sopravvivenza. L'unica azione che può allontanare questo pericolo è un salto tecnologico che porti i propri sistemi di difesa e di produzione ad avere una superiorità di evidente efficacia rispetto gli altri, ma qui siamo indietro. Ma cosa aspettano i governanti Ue a muoversi in questo senso? Segnalazione evidenti ne vengono fatte da più parti ma non si muove niente o molto poco.