PIOVE DI SACCO - «Nei giorni di mercato non si può uscire di casa con l'auto, neppure in caso di necessità, come accade in questo periodo nel quale devo accompagnare mio marito ogni giorno a fare una riabilitazione post-operatoria, perché ci sono i banchi del mercato davanti ai garage, siamo di fatto sequestrati in casa».

È il grido di aiuto che lancia la signora Cristina Beggio, che con la propria famiglia abita in un palazzo del centro storico di Piove di Sacco.LA PROTESTA «È una situazione grave e discriminante quella che sto vivendo con i miei cari, noi di fatto siamo unico nucleo familiare residente di via Garibaldi ai civici 73-75-77», aggiunge la donna. E racconta anche le modalità con cui si è giunti a questa situazione: «Quando, dopo la profonda ristrutturazione della nostra abitazione, ho fatto richiesta in Comune dei passi carrabili per i miei garage, sono stata quasi costretta a firmare una convenzione con il Comune, nonostante fossi già in possesso della regolare concessione edilizia per la realizzazione dei garage. A quel tempo, il mercato bisettimanale del mercoledì e sabato non si svolgeva davanti alla mia abitazione di via Garibaldi e ho accettato la convenzione per poter accedere ai garage».LA CONVENZIONE Nella convenzione firmata da Cristina Beggio, infatti, era prevista l'occupazione dello spazio antistante la sua abitazione, garage compresi, ma i banchi degli ambulanti erano ben distanti dal palazzo, che è sottoposto ai vincoli della Soprintendenza che ha autorizzato regolarmente la trasformazione di due locali a piano terra in garage. Pare che stalli per i banchi del mercato, ce ne siano diversi di liberi verso il centro del paese, così da poter liberare stabilmente quelli davanti ai civici 73,75 e 77 di via Garibaldi, davanti ai quali tra l'altro fino alla ristrutturazione c'erano due posti auto a pagamento che la Beggio ha concordato di togliere, riconoscendo una certa somma al Comune. «Da un paio di anni, ormai, l'amministrazione comunale ha spostato tutti i banchi che erano in piazzale Serenissima su via Garibaldi, anche davanti alla mia casa, rendendo impossibile utilizzare i garage», sottolinea Cristina Beggio. Ed aggiunge: «Questa situazione mi impedisce di uscire dalla mia abitazione, creando rischi seri in caso di emergenze sanitarie, come è accaduto recentemente. Questa condizione rappresenta una chiara violazione dei miei diritti e una forma di discriminazione rispetto agli altri residenti. Sono l'unica con la mia famiglia ad avere i passi carrabili bloccati».I DISAGI La goccia che ha fatto traboccare il vaso e la pazienza della proprietaria dello storico palazzo, è stato un fatto accaduto la scorsa settimana, che racconta lei stessa: «Sabato mattina ho dovuto accompagnare mio marito Paolo per motivi di salute a fare delle cure, ma ci siamo trovati impossibilitati sia nell'uscire che nel rientrare a casa. L'intervento chirurgico al quale si è dovuto sottoporre è stato eseguito solo pochi giorni fa e, con le stampelle, lui non può muoversi autonomamente. Ogni mattina lo accompagno in auto da casa all'azienda e così anche per il ritorno. Questa situazione non è solo un disagio: diventa una vera emergenza quando si tratta di cure mediche o necessità urgenti. Siamo di fatto "sequestrati" nella nostra abitazione nei giorni di mercato, senza alcuna possibilità di spostarci, pare non si voglia trovare una soluzione al problema».