AGORDINO/VALBELLUNA (BELLUNO) - Un ponte dell'Immacolata da leccarsi i baffi: alberghi, b&b e case vacanze quasi sold out anche se solo fino ad oggi (8 dicembre). Da domani ci sarà il crollo, almeno fino al 20 dicembre. Le immagini delle Dolomiti Bellunesi imbiancate hanno trainato la richiesta di alloggi in questo primo banco di prova della stagione invernale.

Il presidente degli albergatori «In questi tre giorni gli alberghi sono stati quasi pieni - spiega il presidente di Federalbeghi Belluno Walter De Cassan - anche se soltanto la metà degli operatori aveva scelto di aprire, gli altri lo faranno qualche giorno prima di Natale. C'è voglia di montagna e il notevole traffico sull'Alemagna e l'Agordina lo testimonia. Gli ospiti però hanno in genere prenotato soltanto per due notti, e da domani ci sarà un periodo di 15 giorni in cui si prevede un tasso di occupazione delle camere intorno al 30%, ma le prospettive per il Natale sono comunque ottime. È passato efficacemente nell'ospite il messaggio che sulle piste si può sciare e la neve è bella, mentre la presenza di neve naturale influirà specie per il Natale e il resto della stagione. Insomma, c'è stata in questi primi giorni la voglia di fare la prima sciata e la prima mini vacanza sulla neve». Piste affollate, così come hotel e le vie dello shopping. In quota la crisi non esiste. Federalberghi Veneto prevedeva nei giorni antecedenti il ponte dell'Immacolata un tasso di occupazione nella montagna pari al 66%. Le prenotazioni last minute quindi hanno alzato, e non di poco questo dato. «È stato un ponte buono, ma non ottimo - prosegue De Cassan - a causa del calendario. Qualche anno l'8 dicembre cadde di giovedì, i risultati furono superiori, qualche giorno in più fa la differenza».I b&b Se gli alberghi sorridono, altrettanto, o forse ancora in maniera maggiore, vale per il settore delle locazioni turistiche, come case vacanza e b&b. In questo caso la montagna ha fatto la parte del leone, ma la lieta sorpresa arriva dalla collina e dalla città. «In questo weekend nella parte alta della provincia una prima stima sommaria è dell'80% di tasso di occupazione - afferma il vicepresidente Abbav Veneto, Ulisse Baldisseri - ma poi da domani è previsto il crollo. I dati complessivi per dicembre confermano comunque il trend in crescita riscontrato nei primi 11 mesi del 2025. Il dato interessante è che in Valbelluna e Feltrino, pur non avendo grandi comprensori sciistici, in questo ponte dell'Immacolata abbiamo avuto camere e appartamenti pieni in media al 50% e la settimana si mantiene su questa percentuale, ci sono lavoratori, ma anche turisti italiani ed esteri, come i giapponesi, attratti dai nostri territori. Per il prossimo fine settimana le stime del nostro portale di riferimento indicano una previsione del 69% di occupazione nel Feltrino, complici probabilmente gli appuntamenti del Natale nella zona».Le previsioni Infine una previsione sul resto dell'inverno nell'extra alberghiero: «Secondo alcuni esperti nell'anno olimpico mediamente il tasso di riempimento è minore rispetto agli scorsi anni - conclude Baldisseri - ma oggi la mia impressione è comunque positiva. Smentisco che le prossime Olimpiadi possano portare effetti diretti nell'occupazione delle camere nella provincia. Bisognerà iniziare a ragionare concretamente sull'effetto post olimpico. Qui dovremo lavorare bene: a Torino gli anni successivi non sono andati bene, così come a Sochi, e quindi la nostra provincia deve capitalizzare bene l'aspetto mediatico, contando anche che l'appeal delle Dolomiti è indiscutibile».