Da Caterina de' Medici a Cleopatra, da Lucrezia Borgia alle serial killer Usa: vite sanguinarie declinate tutte al femminiledi Alberto Frajamartedì 9 dicembre 20254' di letturaMaledetto testosterone. È colpa delle sue ubbìe, se noi maschietti, rispetto al genere femminile, dimostriamo maggiore familiarità con la violenza. Oddio, non che l’altra metà del cielo ne risulti del tutto aliena. Il fatto è che, secondo gli studiosi dell’aggressività, le donne sembrerebbero capaci di manifestare atteggiamenti prepotenti solo per legittima difesa siccome quel che esse sono solite esprimere è maggiormente paura, senso di colpa, ansia e vergogna. Tutte emozioni che fondamentalmente riducono le probabilità di commettere un reato. Agli esperti del ramo andrebbe, tuttavia, chiesto come mai la storia non lesini esempi di donne che hanno scelto di abbracciare il male e di praticarlo con compulsiva e criminale disinvoltura. Come le protagoniste del libro di Maurizio Roccato Le donne più cattive della storia (Diarkos, 336 pagine, 19 euro), per esempio, volume nel quale si esplora il lato oscuro delle vite di alcune delle figure femminili più spietate e controverse del passato, che appartenessero alle corti rinascimentali o trascinassero le loro criminogene esistenze nei quartieri popolari delle metropoli moderne.