"Il grande inganno è chiamare questi modelli 'intelligenza'. Fino a pochi anni fa nessuno l'avrebbe fatto. I contenuti prodotti sono la rielaborazione di materiali umani già presenti in rete"di Verdiana Garaumartedì 9 dicembre 20254' di letturaInteragire con un chatbot è a dir poco gratificante: in frazioni di secondi si ottengono documenti, relazioni, riassunti, informazioni di vario genere e in molte lingue. ChatGPT, da solo, ha raccolto in tre anni quasi 700 milioni di utenti, per un giro di affari che sfiora i 20 miliardi di dollari, secondo le stime 2025. Davvero sorprendente. Più sorprendente è scoprire quali siano i reali limiti ei rischi a cui ci espongono i Large Language Models attualmente in commercio. Lo abbiamo chiesto ai massimi esperti in Italia, a coloro che insegnano ai nostri ragazzi nelle università cosa si celi nelle profonde strutture di quella che noi conosciamo come “intelligenza artificiale”. La linguistica computazionale esiste da più di un decennio, ma non è ancora sufficientemente diffusa, i corsi sono pochi e alcuni ancora in fase sperimentale, ma soprattutto faticano a coinvolgere altri campi in un settore in cui l'interdisciplinarietà sarà dirimente per un reale sviluppo dell'AI.Marco Carlo Passarotti, profesCinquanta anni di ricerche e l'AI non ha nulla di intelligente?
L'Intelligenza artificiale? Non intelligente e già superata | Libero Quotidiano.it
Interagire con un chatbot è a dir poco gratificante: in frazioni di secondi si ottengono documenti, relazioni, riassunti, informazio...






