OpenAI ha deciso di disattivare alcuni messaggi che potevano sembrare promozionali all'interno di ChatGpt in seguito alle lamentele da parte degli utenti.
Come scrive il sito The Verge, la controversia è scoppiata quando diversi utilizzatori, inclusi gli abbonati ai servizi a pagamento Pro e Plus, hanno notato suggerimenti non richiesti per usare app di aziende come Peloton e Target, attraverso consigli inseriti tra le risposte del chatbot. Questi messaggi apparivano spesso in contesti del tutto privi di pertinenza, ad esempio proponendo corsi di fitness o consigli per la spesa al termine di conversazioni tecniche su software o sicurezza informatica.
La risposta dell'azienda è arrivata attraverso le parole di Mark Chen, responsabile della ricerca di OpenAI, che ha ammesso su X che l'esperimento non ha funzionato come previsto, riconoscendo che "tutto ciò che sembra una pubblicità debba essere gestito con cura, e noi non ci siamo riusciti. Stiamo valutando anche l'introduzione di controlli migliori, in modo da poterli ridurre o disattivare se non li trovate utili".
Nick Turley, responsabile di ChatGpt in OpenAI, ha ribadito che quelli visti non sono annunci pubblicitari ma consigli per app su cui può agire direttamente l'intelligenza artificiale generativa. A novembre, alcuni sviluppatori hanno individuato riferimenti agli annunci pubblicitari nelle righe di codice di ChatGpt per Android.






