Roma, 9 dic. (askanews) – “Tutte le analisi ci dicono che lo scenario universitario italiano e non solo è alle soglie di un momento rilevante di cambiamento, ove situarsi consapevolmente e creativamente. È stato, quello in corso ma che già diamo per avvenuto, un anno ancora una volta molto positivo per la nostra università: se si tratta di innovare è bene farlo appunto in queste condizioni, quando non ci si auto contempla, ma ci si mette in movimento”. Così ha detto il rettore dell’università Lumsa, Francesco Bonini, nel suo intervento alla inaugurazione dell’87esimo anno accademico dell’ateneo. “Bilancio positivo – ha continuato – nonostante il fatto che la nostra, come tutte le università non statali e non telematiche, cioè libere, sia ancora gravemente penalizzata dall’inerzia normativa in ordine ad almeno due questioni urgenti: Ristoro per le provvidenze per il diritto allo studio; aggiornamento del decreto ministeriale sui requisiti di docenza dei diversi corsi di laurea”.
Il cardinale Angelo De Donatis, presidente del Consiglio d’amministrazione della Lumsa, ha aperto la cerimonia spiegando: “Oggi ci ritroviamo insieme per inaugurare un nuovo anno accademico. Non è un mero atto formale, ma un momento significativo della vita del nostro Ateneo all’insegna della condivisione e della riflessione. Riconosciamo la strada che abbiamo potuto percorrere e rilanciamo quella missione che da oltre 85 anni vede la Lumsa impegnata nella formazione delle giovani generazioni, secondo i principi di un autentico umanissimo integrale, nel solco della Costituzione repubblicana e della dottrina sociale della Chiesa. Nella recente lettera apostolica Disegnare nuove mappe di speranza, Papa Leone XIV ha invitato il mondo educativo a non limitarsi a conservare ma a rilanciare, inaugurando sulla scia della grande stagione del Vaticano II una nuova stagione educativa che parli al cuore delle nuove generazioni, ricomponendo conoscenza e senso, competenza e responsabilità, fede e vita”.







