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Nella Lomellina torna l’ombra dei raid contro i simboli natalizi: la Pro Loco denuncia il gesto, le telecamere potrebbero incastrare i responsabili
A Cilavegna, nel cuore della Lomellina, il presepe allestito dalla Pro Loco è stato ancora una volta trasformato nel bersaglio di chi, sotto le feste, sembra trovare soddisfazione soltanto nel colpire i simboli più riconoscibili della tradizione. Nelle scorse ore qualcuno ha manomesso le statue collocate all’esterno dall’associazione: l’asino con un orecchio spezzato, una gallina sistemata nella mangiatoia al posto del Bambin Gesù, altre figure spostate o rovesciate. Un gesto piccolo solo nelle dimensioni, ma che parla di un clima di incuria culturale sempre meno episodico.
A denunciare l’accaduto sono stati gli stessi volontari della Pro Loco, che sui social hanno espresso tutta la loro rabbia. "Piccoli atti di vandalismo contro cose che non dovrebbero dare fastidio a nessuno" hanno scritto, ricordando come dietro quel presepe ci siano tempo, lavoro e impegno gratuito. Poi l’amara conclusione: "Chiunque sia stato si vergogni". Parole che restituiscono il senso di frustrazione di fronte a un atto che ferisce non solo l’allestimento, ma la comunità che lo ha realizzato.






