PADOVA - Lutto nel mondo della fisica internazionale: è morto a Padova la notte tra 4 e 5 dicembre il professore Renato Angelo Ricci, considerato il padre della spettroscopia nucleare in Italia. Aveva 89 anni.
Professore emerito all’Università di Padova, Ricci ha dato un contributo straordinario allo sviluppo della fisica nucleare in Italia e alla storia dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), dove ha ricoperto ruoli di grande responsabilità: è stato il primo direttore dei Laboratori nazionali di Legnaro, vicepresidente dell’Istituto e presidente della commissione nazionale Infn dedicata alla fisica nucleare. Inoltre è stato presidente della Società Italiana di Fisica (Sif) e della Società Europea di Fisica (Eps). Scienziato brillante e appassionato, ha pubblicato numerosi contributi nel campo della spettroscopia nucleare, della fisica degli ioni pesanti, della storia della fisica e della fisica interdisciplinare. A lui si deve l’arrivo in Italia, presso i Laboratori di Legnaro, del primo acceleratore elettrostatico di ioni pesanti: il Tandem da 16 MV. È stato, inoltre, un generoso docente che ha accompagnato centinaia di giovani ricercatori e ricercatrici nel loro percorso di tesi.






