Roma, 9 feb. (askanews) – Il mondo della scienza perde uno dei suoi più importanti e celebri esponenti: il fisico nucleare Antonino Zichichi si è spento oggi all’età di 96 anni. Nato a Trapani il 15 ottobre del 1929, fu il creatore del Centro Ettore Majorana di Erice che divenne col tempo lo snodo del dialogo tra scienziati internazionali sopratutto durante la Guerra Fredda. Ha dato vita al Laboratorio del Gran Sasso, punta di diamante mondiale nello studio delle particelle elementari e della materia oscura.

Si era laureato in fisica presso l’università di Palermo con Palumbo Donato. Professore (dal 1965) di Fisica Superiore presso l’università di Bologna (emerito dal 2006) è stato uno scienziato di caratura internazionale pubblicando decine di libri e un grande numero di lavori scientifici. Ha dato un notevole contributo alla fisica subnucleare avendo scoperto l’antimateria nucleare, l’energia effettiva nelle forze tra quark e gluoni, la struttura tipo-Tempo del protone, il primo esempio di particella barionica con un quark della terza famiglia, l’effetto “leading” nella produzione di barioni con cariche di “sapore” subnucleare della seconda e della terza famiglia di quark e ha scoperto pure che l’ultimo mattone pesante carico dell’Universo delle energie estreme finora raggiunte non si può rompere.