Una schiarita, dopo tanta tensione, sulla situazione dell’ex Ilva a Genova. Dopo le tre ore di dialogo sul futuro dello stabilimento a Cornigliano al tavolo del ministero, dove in mattinata si sono parlati in presenza dopo tante videochiamate il ministro delle Imprese Adolfo Urso, il governatore della Liguria Marco Bucci e la sindaca di Genova Silvia Salis, emerge un possibile piano per la continuità produttiva dello zincato e soprattutto le rassicurazioni sul futuro, successivo (per ora eventuale) intervento pubblico nell’assetto societario.

«La struttura commissariale sta lavorando a un percorso che possa rispondere alla principale richiesta dei lavoratori, ovvero rimettere in funzione anche la linea dello zincato, bilanciandola con la produzione della banda stagnata, con i numeri complessivi dei lavoratori impiegati che sono stati comunicati la scorsa settimana», si legge nella nota congiunta di Mimit, Regione Liguria e Comune di Genova.

«Il ministro Urso ha ribadito anche alle istituzioni liguri che non vi è alcun piano di chiusura e che il programma di manutenzione avviato a Taranto è orientato a ripristinare una capacità produttiva di 4 milioni di tonnellate. La riduzione dei flussi di coils verso il Nord è quindi temporanea, legata ai lavori sugli impianti, in vista della ripresa produttiva».