“Il piano della chiusura e della Cassa integrazione è stato completamente ritirato, e soprattutto ci è stata data assicurazione che lo stabilimento ex Ilva di Taranto continuerà a rifornire di coils l’impianto di Genova. Allo stato degli atti, questo tranquillizza sia il sindacato che i lavoratori, e anche un po’ tutti noi come Regione Puglia ed enti locali”. Lo dichiara il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al termine dell’incontro con il ministro Urso convocato a Roma nella sede del ministero delle Imprese e del Made in Italy.

«Il piano di decarbonizzazione va avanti»

“Ci è stato confermato - ha aggiunto Emiliano - che il piano di decarbonizzazione va avanti in vista dell’individuazione di un acquirente. Sullo sfondo resta la questione posta da tutti noi: nel caso in cui non si dovesse trovare un acquirente privato, nelle modalità consentite dalla legge lo Stato deve assumere la responsabilità della gestione dello stabilimento”. “Inoltre - ha spiegato il governatore uscente -, è stata presentata una serie di ipotesi di investimento, alcune le conoscevamo già, altre sono cose nuove, che offrono la possibilità di riallocare alcune centinaia di eventuali esuberi nel corso del tempo. Si tratta - conclude - di progetti che hanno una concretezza abbastanza relativa, ma che comunque appaiono dotati di una certa serietà dato il prestigio e la reputazione delle imprese che si sono fatte avanti”. All’incontro con il ministro Urso, hanno presenziato anche il sindaco di Taranto Piero Bitetti, il sindaco di Statte Fabio Spada e il presidente della Provincia di Taranto Gianfranco Palmisano.