L’ambiente in cui viviamo determina molti aspetti della nostra salute. Uno su tutti, il peso: è noto che la prevalenza dell’obesità mostra un gradiente geografico, con un rischio maggiore di sviluppare problemi di peso per chi vive in aree in cui le condizioni socio-economiche sono più sfavorevoli. I motivi sono molti: culturali, perché spesso benessere e livello di istruzione vanno di pari passo con una maggiore consapevolezza dell’importanza della corretta alimentazione e dell’esercizio fisico; economici, perché oggi gli alimenti salutari tendono a costare di più del cibo spazzatura; ma anche logistici, perché tendiamo a consumare cioè che è disponibile, pratico e conveniente nell’area in cui viviamo. Quest’ultimo aspetto, forse meno studiato, emerge con chiarezza in un nuovo studio della Curtin University di Perth, in Australia, che dimostra come le caratteristiche fisiche del quartiere in cui si vive – ad esempio la densità di fast food e la disponibilità di frutta e verdura fresche – influenzino in modo misurabile il peso dei residenti e di chi vi si trasferisce.

Obesità: sempre più donne si affidano ai farmaci dopo la gravidanza, e non è necessariamente un bene

Geografia dell’obesità