PADOVA - Come sta accadendo un po' in tutta Italia, anche a Padova i corsi di affettività negli asili e nelle primarie fanno alzare gli scudi al centrodestra. Ieri, così, a puntare il dito contro l'iniziativa promossa da Comune e Consulta 1 Centro in alcune scuole elementari è stata la capogruppo della Lega (nonché neo consigliera regionale) Eleonora Mosco. «Qualsiasi progetto sulla prevenzione della violenza - ha premesso Mosco - troverà il mio sostegno, esattamente come le iniziative legate all'educazione al rispetto. La proposta del Comune sulla formazione contro la violenza sulle donne e sulle iniziative riguardanti il tema delle baby gang, in questo senso, è apprezzabile. Sono temi seri che vanno affrontati con concretezza e serietà».
Detto questo, l'esponente del Carroccio ha cannoneggiato contro Palazzo Moroni: «Ma quando l'amministrazione comunale parla di lezioni sull'educazione affettiva e, soprattutto, sui temi dell'identità di genere, allora mi preoccupo. La questione diventa ancora più seria perché si interviene nelle scuole primarie, e si fa senza alcun percorso trasparente di coinvolgimento delle famiglie, senza informazione preventiva, senza un dibattito nei Consigli d'Istituto. La prima educazione è affettiva, ma non è delegabile: è responsabilità della famiglia».







