MESTRE - Da Barilla al Grana Padano, da Giorgio Armani a Gucci, dalla Ferrari alla Fiat: sono solo alcuni dei brand molto noti che citano i pensatori "intransigenti" del "made in Italy": quasi il 90% lo associa a "un prodotto nato in Italia", basato su materie prime, territorio e creatività. Da questo punto di vista, fornito da un'indagine realizzata da Laura Puglisi (della società Tp Infinity) presentata ieri sera al museo M9, si è aperto il Roadshow "Tradizione e Innovazione: l'eccellenza italiana si rinnova", arrivato a Mestre per una tappa dedicata al valore del "Made in Italy", al ruolo dei Marchi Storici e alle sfide future del sistema produttivo nazionale. L'appuntamento è stato promosso da Made in Italy Community, fondata da Roberto Santori, in collaborazione con Associazione Marchi Storici d'Italia (fino al 15 febbraio) con la mostra "Identitalia. The Iconic Italian Brands" per la celebrazione dei 140 anni di storia dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Sono 886 i Marchi Storici iscritti al Registro Speciale di Interesse Nazionale, per un totale di 650 aziende, oltre 70 miliardi di euro di fatturato - e oltre 16 quelli delle eccellenze venete, col settore alimentare a fare da traino - e 86mila addetti in Italia per le imprese produttive delle "4 A" del Made in Italy: agroalimentare, abbigliamento-moda, arredamento-casa, automazione-meccanica.
Da Barilla al Grana Padano, da Giorgio Armani a Gucci, dalla Ferrari alla Fiat: storia ed eccellenze delle imprese italiane
MESTRE - Da Barilla al Grana Padano, da Giorgio Armani a Gucci, dalla Ferrari alla Fiat: sono solo alcuni dei brand molto noti che citano i pensatori "intransigenti" del "made...






