Nelle scelte politiche gli italiani possono essere o non essere sovranisti (indifferentemente) ma quando si tratta di scegliere i prodotti al supermercato sono compatti: puntano di preferenza sull’italianità. Per l’83% il Made in Italy è una motivazione prioritaria di acquisto. E’ una delle tendenze che emergono dal Behavior Change Report di YouGov, rapporto semestrale del leader del mercato nelle ricerche sul mondo del largo consumo, che illustra in dettaglio come si evolvono le esigenze, le scelte e le preferenze di oltre 15.000 acquirenti in 21 paesi d’Europa (giunto alla nona edizione).
Fatto notevole, quasi due italiani su tre (64%) ritengono di poter influenzare la società con le proprie scelte quotidiane di acquisto, una percentuale ben al di sopra della media europea (44%). Il 47% degli italiani afferma che rafforzerà il proprio sostegno ai produttori locali nei prossimi sei mesi; un sentimento emotivo alla base del successo di brand "regionali" come le paste La Molisana e Rummo (che hanno visto la loro penetrazione crescere significativamente tra il 2022 e il 2024) o le birre Ichnusa e Messina.
Comunque i fattori che influenzano il comportamento d’acquisto in Italia non sono solo quelli citati; ovviamente hanno una parte di rilievo la qualità del prodotto (41%), gli sconti e le promozioni (40%) e il desiderio di evitare gli sprechi (38%).






