Cambiano i consumi degli italiani, sempre più guidati dai valori personali, dalla qualità del tempo e dall'esigenza di benessere quotidiano. L'83,9% sceglie prodotti coerenti con i propri principi, il 75,5% privilegia quelli sostenibili e il 56,4% si concede acquisti per 'premiarsi' dopo una giornata impegnativa, mentre il 70,6% evita gli impulsi e le spese dettate dal momento. È la fotografia scattata dal Censis nella ricerca 'L'evoluzione della società italiana: tendenze e prospettive del retail moderno', presentata dal segretario generale Giorgio De Rita al Forum della Distribuzione Moderna 2025 organizzato da Federdistribuzione a Milano.

Il rapporto descrive una società segnata dai grandi impulsi globali come guerre, rischi climatici, instabilità economica che "minacciano la vita quotidiana" e alimentano prudenza nella gestione del reddito. In risposta, gli italiani reagiscono cercando "microfelicità quotidiana", momenti di benessere immediato, qualità delle relazioni e tempo per sé, in un contesto percepito come ostile e frenetico.

Il quadro demografico, con l'invecchiamento della popolazione e l'aumento delle persone sole, alimenta inoltre il bisogno di prossimità e relazione diretta. Il negozio fisico diventa così un 'hub di socializzazione', con il 69,3% degli italiani che vede lo shopping come occasione di svago, il 62,7% che apprezza la presenza di personale con cui relazionarsi e oltre il 38% che vorrebbe spazi dedicati alla socializzazione.