Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo regolamento anagrafico che segna un cambiamento nella gestione dei dati sulla popolazione italiana. Il provvedimento, proposto dalla presidente Giorgia Meloni e dal ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, introduce una serie di modifiche necessarie per adeguare il sistema anagrafico al censimento permanente e alla digitalizzazione dei servizi pubblici.

Dal censimento decennale a quello permanente

Tradizionalmente, il censimento della popolazione veniva effettuato ogni dieci anni. Ora, grazie all’integrazione con l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (Anpr) e alle nuove tecnologie, il censimento diventa annuale. Questo permette di avere dati sempre aggiornati, più precisi e utili per la pianificazione delle politiche pubbliche.

Semplificazione e razionalizzazione

Il nuovo regolamento prevede anche: la semplificazione delle dichiarazioni anagrafiche (come per esempio il cambio di residenza), il supporto censuario agli accertamenti, l’aggiornamento delle mappe territoriali e dei piani topografici, nuove istruzioni Istat per la codifica delle unità abitative.