Tre interventi per rendere più facile la vita delle persone e, al tempo stesso, evitare frodi allo Stato. All’interno del decreto Pnrr, in Consiglio dei ministri il 29 gennaio, trovano spazio l’Isee precompilato, la carta d’identità elettronica a vita per gli over 70 anni e la tessera elettorale digitale. Per questo, l’articolo in questione (il sesto), è intitolato «misure di semplificazione in favore dei cittadini e dei consumatori».
L’Isee anti-frode
In realtà, con le novità per la compilazione dell’Isee, si punta anche a evitare le false dichiarazioni che permettono di ottenere agevolazioni non dovute. Perché da adesso saranno scuole, università, Comuni e tutte le altre Pa che riconoscono sconti e bonus in base all’indicatore ad «acquisire d’ufficio i dati strettamente necessari alla concessione della prestazione sociale agevolata attraverso la piattaforma nazionale digitale dell’Inps».
La relazione illustrativa spiega che la norma non comporta nuove spese, «al contrario, la disposizione è suscettibile di determinare effetti positivi, riducendo il rischio di concessioni di borse di studio ed altre prestazioni agevolate in favore di non aventi diritto, sulla base di dichiarazioni non veritiere, potendo le istituzioni universitarie e dell’alta formazione verificare direttamente i dati Isee dichiarati dagli iscritti accedendo d’ufficio alla piattaforma digitale nazionale dati».









