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Abbracci tra petrolio e armi a New Delhi. "Non mi interessa rientrare nel G8"

Putin fa l'"indiano", Macron il "cinese" e sul tavolo c'è sempre la guerra in Ucraina. Lo Zar è arrivato ieri pomeriggio per una visita di due giorni a New Delhi, la prima dopo l'invasione nel cuore dell'Europa, accolto in aeroporto dal premier, Narendra Modi, come un vecchio amico. Nelle stesse ore il presidente francese, Emmanuel Macron, incontrava a Pechino, Xi Jinping, il nuovo Mao. Cina e India non si sono mai amati, ma nel rivolgimento del mondo i due colossi asiatici vengono entrambi corteggiati per la pacificazione in Ucraina.

Putin è arrivato in India per evitare il più possibile i tagli all'acquisto di greggio russo imposto dalle minacce di Washington, che hanno imposto dazi del 25% su prodotti indiani. Modi ne approfitterà per riequilibrare la bilancia commerciale fra i due Paesi che vale 68,7 miliardi di dollari, ma lo scorso anno 63 riguardavano le importazioni russe, in gran parte di petrolio. L'India esportava meno di 5 miliardi. L'obiettivo è portare gli scambi a 100 miliardi nel 2030, ma aumentando sensibilmente l'esportazione in Russia di beni indiani.