ROMA – Una transizione energetica «più graduale» rispetto a quella impostata dall’Unione Europea e un meccanismo di rottamazione «che dia ai consumatori un vantaggio» nel sostituire l’auto. Due punti su cui l’Europa dovrebbe costruire il suo piano di revisione del percorso deciso per arrivare ad una mobilità pulita secondo l’ad di Stellantis, Antonio Filosa, che è ritornato sulla questione durante l’Industrial&Auto Conference di Goldman Sachs.

Stellantis continua «a fare progressi» e «a fine novembre era in linea con la guidance fissata per il 2025». Nessuna indicazione sui conti, mentre «sui dividendi nel 2026 deciderà il cda». Il gruppo sta correggendo la strategia sull’auto elettrica «perché alcune ipotesi si sono rivelate errate. Pensavamo che i veicoli elettrici a batteria negli Stati Uniti avrebbero raggiunto il 50% entro il 2030, il mese scorso era sotto il 6%. Anche in Europa non è al livello che avremmo voluto. Per questo abbiamo capito che era necessario cambiare rotta». Entro giugno del prossimo anno, al Capital Market Day, arriverà il nuovo piano strategico «che valorizzerà ciascun marchio, brand che hanno una storia e una forza, ognuno ha un suo superpotere».

Patto Trump-produttori di auto: meno regole e prezzi più bassi