Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
4 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 17:04
Tregua sempre più a rischio in Libano a un anno dall’entrata in vigore. Nelle ultime ore infatti l’esercito israeliano ha condotto raid aerei nel Libano meridionale, dopo aver emesso un avviso di evacuazione. Attacchi che riaccendono i timori per un’escalation nell’area. “Gli aerei da guerra israeliani hanno lanciato un attacco sulla città di Mahrouna“, mentre un altro raid ha preso di mira una casa a Jbaa, ha affermato l’agenzia di stampa libanese Nna. Israele ha confermato di aver avviato un’ondata di attacchi contro obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano e in una nota ha specificato di aver colpito “diversi depositi di armi di proprietà di Hezbollah nel Libano meridionale”, che si trovavano “nel cuore” della zone abitate da civili. “Questo è l’ennesimo esempio del cinico uso dei libanesi come scudi umani da parte di Hezbollah e delle sue continue operazioni dall’interno di aree civili”. La presenza di depositi di armi, si legge ancora nella nota diffusa dall’esercito, “costituiva una violazione degli accordi tra Israele e Libano”.
Prima dell’avvio dell’operazione, il colonnello Avichay Adraee, portavoce in lingua araba dell’esercito, aveva esortato gli abitanti a evacuare. “L’Idf attaccherà le infrastrutture militari appartenenti all’organizzazione terroristica Hezbollah in tutto il Libano meridionale, in risposta ai suoi tentativi proibiti di ricostruire le proprie attività nella zona”, aveva avvertito Adraee. Insieme all’annuncio, l’Idf aveva pubblicato mappe con l’ubicazione dei siti presi di mira, nelle città di Jbaa e Mahrouna.






