Il “Made in America” è stato una politica governativa, uno slogan politico e una strategia di marketing nel corso della storia degli Stati Uniti.

Già durante la guerra d'indipendenza, il movimento Homespun incoraggiava i coloni a produrre coperte e abiti in casa come forma simbolica di resistenza al controllo economico britannico.

Non sorprende quindi che questa tradizione profondamente radicata stia nuovamente guadagnando slancio in una spinta bipartisan per riportare la produzione manifatturiera negli Stati Uniti. L'obiettivo è quello di reindustrializzare, almeno in parte, una nazione che ha abbandonato il settore manifatturiero decenni fa. Finora segnali concreti indicano che tale cambiamento sta accadendo e che potrebbe continuare nei prossimi anni.

“Ci sono alcuni ingenti fattori di sostegno”, afferma Diana Wagner, gestore di portafogli azionari di Capital Group. “Per oltre 30 anni la produzione è stata delocalizzata in Cina, e ora questa tendenza sta iniziando a invertirsi. Dati i colli di bottiglia in termini di manodopera e normative negli Stati Uniti, penso che questa tendenza al reshoring richiederà molti anni per concretizzarsi, ed è per questo che la considero un fattore favorevole che potrebbe perdurare per molto tempo.”