Il 2026 inizia con una buona notizia per l’industria agroalimentare e quella dei mobili italiani. I dazi imposti dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sulle importazioni hanno messo a dura prova il Made in Italy soprattutto in quei settori maggiormente esposti oltre oceano. Ora il cambio di passo, grazie a un lavoro ininterrotto di diplomazia svolto dal ministero degli Esteri. Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha reso noto in anticipo rispetto alla conclusione dell’indagine attesa per l’11 marzo, che in base alle analisi fatte nel frattempo, le aliquote dei dazi fissate in via provvisoria il 4 settembre verranno ridotte. Dal 91,74%, che si sarebbe sommato al 15% già in vigore su tutti i prodotti europei arrivando al 107%, i dazi passano al 2,26% per La Molisana (in totale si arriva quindi al 17,2%), al 13,98% per Garofalo (28,9%) e al 9,09% (24,09%) per gli altri 11 produttori non campionati.

La sera del 31 dicembre il premier, Giorgia Meloni, ha telefonato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per esprimere l’apprezzamento suo e del governo per il discorso di fine anno rivolto agli italiani. Meloni si è soffermata in particolare sul richiamo all’80° anniversario della Repubblica: «L’Italia si presenta a questo appuntamento forte dell’autorevolezza, della credibilità e del rispetto che le vengono riconosciuti a livello globale e che sono il frutto del dinamismo, del coraggio e del sacrificio di generazioni di italiani. Una nazione orgogliosa della propria storia, forgiata nei successi e nelle difficoltà, che possiede gli strumenti e l’opportunità per guardare al futuro con ottimismo e speranza». Nel corso della telefonata, a proposito dei richiami alla pace del presidente, Meloni ha ribadito che l’Italia continuerà a fare tutto ciò che è possibile, ad ogni livello, affinché la pace possa al più presto tornare in Ucraina, in Medio Oriente e in tutte le aree del mondo dove la guerra ha preso il sopravvento.