Il Capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, Sviatoslav Shevchuk, invita i propri fedeli a perseverare nell'unità, bandire la corruzione per arrivare insieme ad una "vera vittoria".
"L'Ucraina - scrive Shevchuk nellla lettera pastorale in occasione dell'Avvento - si trova nel vortice di guerra.
È una guerra esistenziale, perché riguarda la scelta ucraina: essere liberi, vivere nella verità, costruire la vita su valori che rispondono alla volontà di Dio.
È uno scontro di civiltà, perché il mondo si è diviso tra chi aspira alla libertà e chi sceglie le tenebre e la violenza. Al dodicesimo anno di guerra e al quarto anno della sua conformazione totale, proviamo stanchezza, ma non sconfitta".
Per l'arcivescovo maggiore di Kiev "la vera vittoria per l'Ucraina non verrà da interventi di alleati o sforzi diplomatici. Nascerà quando ciascuno di noi offrirà il proprio sacrificio possibile: tempo, forze, capacità, comodità, e se necessario la vita. Solo attraverso la limitazione personale creeremo una risorsa comune capace di diventare una forza invincibile. Garanzia della nostra vittoria deve essere la purificazione della società dalla corruzione - sottolinea Shevchuk -, dall'apatia, dall'inerzia dei modelli sovietici di gestione dello Stato, dell'esercito, dell'economia. Il lavoro degli organi anticorruzione deve essere completato dall'atteggiamento intransigente di ciascuno verso ogni forma di corruzione e appropriazione indebita del bene pubblico".






