Sono passati quasi due mesi dalle elezioni legislative, ma la Repubblica Ceca è ancora priva di un nuovo governo.
Mentre il presidente della Repubblica, Petr Pavel prosegue le sue consultazioni informali con i quindici candidati alle cariche ministeriali dei tre partiti della probabile futura coalizione (Ano, Spd, Automobilisti), Andrej Babis (Ano) non ha ancora spiegato come intende risolvere il suo conflitto di interessi, se verrà nominato premier.
Inoltre, il capo dello Stato rimane contrario alla nomina di Filip Turek alla carica di ministro dell'Ambiente a causa di alcune frasi razziste pronunciate in passato dal candidato di Automobilisti. Di tutto questo ha riferito la Radio ceca. Stamane il presidente della Repubblica, ha dichiarato che si aspetta che Babis annunci entro la fine di questa settimana come intenda risolvere il suo conflitto di interessi legato alla proprietà della holding agro-alimentare Agrofert, che beneficia di numerose sovvenzioni europee. Se Babis reagisse in modo convincente, Pavel potrebbe nominare il leader del movimento Ano premier la settimana prossima, per poi nominare gli altri membri del governo la settimana successiva. Pavel ritiene inoltre inopportuno che Turek diventi ministro: il quarantenne, che guida il suo partito, è criticato per i suoi post controversi di natura razzista o omofoba sulle reti sociali. "Si potrebbe dire che chiunque non sia perseguito per un reato o non abbia commesso tradimento possa diventare ministro", ha dichiarato il capo dello Stato. "Ma i cittadini di un paese democratico e rispettabile dovrebbero avere criteri più esigenti", ha aggiunto. "Questi sono definiti dalla morale, dall'etica e dalla nostra percezione. Sarebbe bene chiarire queste questioni in futuro", ha concluso.









