Il presidente ceco Petr Pavel riceverà domani al Castello di Praga il leader del movimento Ano (Azione del cittadino scontento) e probabile prossimo premier, Andrej Babis.

Quest'ultimo dovrà consegnare al capo dello Stato la lista dei candidati ministri proposta dalla nuova coalizione in fase di formazione, che riunisce il movimento Ano, gli estremisti della Libertà e democrazia diretta (Spd) e gli Automobilisti per se stessi.

Questione ancora irrisolta è il conflitto di interessi di Andrej Babis, proprietario anche del gruppo agroalimentare Agrofert: il capo dello Stato ceco gli ha ripetutamente segnalato la necessità di fornire spiegazioni in pubblico su come intende risolvere il problema I tre partiti hanno già concordato la ripartizione dei portafogli all'interno di un governo che conterebbe sedici ministri. Al movimento di Babis andranno nove ministeri, quattro per gli Automobilisti e tre per Spd. Oltre alla presidenza del governo, Ano controllerebbe Finanze, Industria, Sanità, Lavoro, Istruzione, Interni, Sviluppo regionale e Giustizia. Il partito Spd otterrebbe Difesa, Agricoltura e Trasporti. Agli Automobilisti andrebbe la guida degli Esteri, della Cultura, dell'Ambiente, nonché di un nuovo ministero dello Sport, della Prevenzione e della Salute. La principale controversia riguarda l'intenzione proprio degli Automobilisti per se stessi di nominare il loro deputato e presidente onorario, Filip Turek, alla carica di ministro degli Esteri. Il quale è al centro di critiche per alcune pubblicazioni di carattere razzista e omofobo sulle reti sociali.