La mortadella, di solito, la si immagina affettata al banco del supermercato o schiacciata in un panino da bar. Invece, per il Natale 2025, finisce in boutique. Non una gastronomia di lusso, ma un negozio di abbigliamento, nel pieno centro di Milano, ovvero il flagship store Manuel Ritz in via Solferino. Lì, tra blazer e cappotti, è entrata in scena la Mortadella di Bologna Igp griffata Villani e proposta in una latta da collezione che, dopo il lancio milanese, sarà in vendita in diverse salumerie italiane. L’operazione ha un claim dichiaratamente ironico: “All I Want for Christmas is Food”. Il punto non è tanto l’ennesimo aperitivo delle feste, quanto l’idea che un salume popolare, gran compagno di merende e panini in pausa pranzo, venga messo sotto le luci da passerella. La collaborazione si è concretizzata anche in una box: dentro, la mortadella La Santo da un chilo, in latta e un grembiule, che continua a far bella mostra in vetrina.

Il paradosso è interessante perché, nella liturgia gastronomica nazionale, i salumi “da dicembre” di solito sono soprattutto altri: sulle tavole di Natale e soprattutto di Capodanno dominano per tradizione zampone e cotechino, spesso affiancati da culatelli, prosciutti crudi, talvolta grandi salami da taglio. Insomma, salumi da rito, ancor più che da quotidianità. La mortadella, pur amatissima, restava in genere sullo sfondo delle tavole natalizie: negli antipasti misti, nei tramezzini, nei piatti familiari. Qui, invece, diventa protagonista di una scena diversa: non solo cibo da mangiare, ma oggetto da regalare, confezionato, fotografabile, quasi in dialogo con giacche e maglioni.Il contesto, va detto, è favorevole.