Un boomerang per Francesca Albanese. Il commento sull'assalto pro-Pal a La Stampa ha scatenato la reazione bipartisan. Dopo le prime critiche giunte dal centrodestra, ecco che anche la sinistra si smarca dall'ormai ex paladina dei compagni. A scomunicarla, ora, ci pensa Laura Boldrini. "Io penso che Albanese abbia fatto un grande lavoro come relatrice speciale, ma non posso condividere quello che ha detto. L'affermazione sull'attacco alla redazione della Stampa non la condivido e ritengo che sia sbagliata. Un attacco va condannato, punto. Senza se e senza ma", tuona l’ex presidente della Camera. E pensare che proprio la Boldrini per prima aveva aperto le porte di Montecitorio alla giurista accusata di simpatie verso Hamas.
Insomma, in queste ore la sinistra è in fuga da Albanese. Prima di Boldrini c'è stato Angelo Bonelli, al bis di gaffe dopo Soumahoro: "Non ci possono essere giustificazioni di nessun tipo. Francesca Albanese ha condannato e si doveva fermare a quel punto. I giornalisti fanno il proprio mestiere, bisogna rispettare il gioco della democrazia". Stiamo parlando dello stesso Bonelli che la voleva candidata al Nobel per la Pace.
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