Polemica sulle parole di Francesca Albanese a proposito dell’assalto proPal alla sede della Stampa avvenuto ieri, venerdì 28 novembre. La relatrice speciale delle Nazioni unite sui territori palestinesi, intervenendo dal palco dell'evento organizzato dal Global Movement to Gaza a Roma Tre, ha detto: "Condanno" l'irruzione a La Stampa, a Torino. "È necessario – prosegue - che ci sia giustizia per quello che è successo alla redazione. Sono anni che incoraggio tutti quanti, anche quelli più arrabbiati, la cui rabbia comprendo e credetemi anche la mia, che dico bisogna agire così" con le mani alzate "non bisogna commettere atti di violenza nei confronti di nessuno, ma al tempo stesso che questo sia anche un monito alla stampa per tornare a fare il proprio lavoro, per riportare i fatti al centro del nuovo lavoro e, se riuscissero a permetterselo, anche un minimo di analisi e contestualizzazione". E, in riferimento ai giornalisti che l’hanno fermata a margine della manifestazione ha chiesto: "Perché non avete anche coperto quello che è successo a Genova e in altre 40 o 50 città italiane dove sono in tantissimi a essere scesi in piazza?".
Duro il commento della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che sui social afferma: "È molto grave che, di fronte a un episodio di violenza contro una redazione giornalistica, qualcuno arrivi a suggerire che la responsabilità sia - anche solo in parte - della stampa stessa. La violenza non si giustifica. Non si minimizza. Non si capovolge. Chiunque cerchi di riscrivere la realtà per attenuare la gravità di quanto accaduto compie un errore pericoloso. La libertà di stampa è un pilastro della nostra democrazia e va difesa sempre, senza ambiguità".










