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4 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 10:33

Solo persone intellettualmente disoneste e in profonda malafede avrebbero potuto distorcere totalmente il senso delle dichiarazioni di Francesca Albanese a proposito dell’irruzione di alcuni giovani nella redazione vuota della Stampa. Nessuna meraviglia quindi che i soliti politicanti della destra o del PD siano riusciti anche in questa nuova ardua impresa. In prima fila ben noti personaggi della corrente guerrafondaia e filoisraeliana del Pd, quali i soliti Sensi e Picierno. Per costoro gettare fango su Francesca Albanese è divenuta una vera e propria missione esistenziale dato che l’operato alacre e fattivo della Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani nei Territori palestinesi occupati ha messo a nudo, in particolare col suo penultimo e ultimo Rapporto, le complicità e connivenze intollerabili di Stati e imprese col genocidio, tuttora in atto, del popolo palestinese.

Esiste un sistema internazionale del malaffare imperniato sulla produzione e la vendita delle armi che costituisce l’ultima speranza dell’Occidente in declino e delle sue avide classi dominanti. Il popolo palestinese rappresenta oggi la principale vittima di questo sistema criminale ed è quindi logico che chiunque, come coraggiosamente e coerentemente fa Francesca Albanese, levi la voce in sua difesa, divenga per ciò stesso un bersaglio dei suoi agit-prop scatenati nella politica e nei media.