Autostrade, di quanto si abbassano i pedaggi dal 2026 e come funzionano i rimborsi in caso di cantieri
Le riduzioni di costo, almeno dello 0,5%, scattano se mancano gli investimenti. I risarcimenti arrivano fino a oltre il 75%
giovedì 18 settembre 2025 di Giacomo Andreoli
Da gennaio pedaggi autostradali meno cari almeno dello 0,5% se i concessionari non fanno investimenti o non vengono soddisfatti determinati livelli qualitativi, ad esempio sul traffico e la manutenzione del manto stradale, a favore dei cittadini. Ma anche obblighi di trasparenza sulle informazioni di viaggio e un rimborso automatico fino a oltre il 75% della parte di pedaggio relativa alle tratte con cantieri o limitazioni alla circolazione che producono le code. Sono le novità annunciate ieri per il 2026 dal presidente dell'Autorità di regolazione dei trasporti (Art), Nicola Zaccheo, a margine della presentazione della Relazione annuale dell’Authority alla Camera.
«I pedaggi autostradali - ha spiegato Zaccheo - saranno legati agli investimenti realizzati. Ci sarà un beneficio per l'utenza e i pedaggi subiranno una riduzione». Il nuovo tariffario, dopo la conclusione dell’apposita consultazione pubblica ed eventualmente sentito il ministero dei Trasporti per le concessioni che lo riguardano direttamente, sarà approvato nelle prossime settimane ed entrerà in vigore a gennaio. D’altronde anche il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha sottolineato come il tema gli sia «molto caro», in primis come utente. Per il sistema di rimborso, invece, si aprirà forse una nuova consultazione per definire una soglia massima anche superiore a quel 75% finora ipotizzato.










