Immaginate la scena: siete in autostrada, il sole picchia sul parabrezza, la radio passa un tormentone estivo di cui non ricordate il titolo, e davanti a voi si apre l’ennesima strozzatura da cantiere. Corsia ridotta, code infinite, un cartello che recita “lavori in corso” senza spiegare granché. E il pedaggio, puntuale come la morte, lo pagate comunque. Intero.

La riforma

Ma forse le cose stanno per cambiare. L’Autorità dei trasporti (Art) sta lavorando a una riforma importante: se il cantiere vi rallenta, parte del pedaggio vi torna indietro. Non proprio una rivoluzione, ma un passo verso un mondo in cui l’automobilista non è solo un bancomat su quattro ruote.

A10 a zigzag. Tornano i cantieri sulla Savona-Ventimiglia, tra corsie uniche e scambi di carreggiata

La proposta, ancora in fase di consultazione (e già questo fa presagire lungaggini burocratiche), è chiara: se lungo la vostra tratta c’è un cantiere programmato che vi fa perdere tempo, il concessionario autostradale dovrà rimborsarvi. Non tutto, sia chiaro, ma una parte commisurata al disagio.