Svolta nella regolazione dei pedaggi autostradali. L’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha approvato questa mattina i nuovi sistemi di pedaggio sia per le concessioni autostradali in essere sia per quelle di nuova assegnazione, introducendo un principio destinato a incidere in modo strutturale sul settore: il "pay per use". Questo vuol dire che la tariffa sarà legata solo agli investimenti effettivamente realizzati, superando modelli del passato che tenevano conto anche di interventi programmati ma non ancora completati. Ma tra le novità quella più rilevante riguarda i rimborsi.

Da aprile 2026 gli utenti potranno richiedere il rimborso del pedaggio fino al 100% in caso di ritardi causati da cantieri o traffico intenso. Il Messaggero è in grado di rivelare i dettagli della misura. Per i percorsi fino a 30 km il rimborso sarà sempre garantito, indipendentemente dalla durata del ritardo; per i percorsi tra 30 e 50 km, scatta il rimborso solo se il ritardo è di almeno 10 minuti, mentre per i percorsi oltre 50 chilometri c'è il rimborso se il ritardo è di almeno 15 minuti. Fissate anche le percentuali di rimborso: 50% del pedaggio per ritardi di 60-119 minuti; 75% del pedaggio per ritardi di 120-179 minuti; 100% del pedaggio per ritardi superiori a 180 minuti. I ristori saranno di fatto rapidissimi, massimo 14 giorni. La riforma dei pedaggi - ha spiegato il presidente dell'Art Nicola Zacceho - rappresenta un vero cambio di paradigma. “È un cambiamento fondamentale – spiega il Presidente dell’ART, Nicola Zaccheo – che tiene conto di un contesto radicalmente mutato. Si è reso necessario intervenire in tutti gli ambiti del trasporto e, con questo atto, completiamo il lavoro sul settore autostradale”.