L'arte contemporanea, si sa, a volte sa essere divisiva ed anche un po' eccentrica, pensata per lanciare messaggi che stimolino una riflessione sulle tematiche più disparate. L'ultima trovata artistica è quella che porta la firma di Olaf Nicolai, artista tedesco di fama internazionale, classe 62: una vera e propria pista di ghiaccio di 100 mq allestita in città in vista dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026, una pista sulla quale si potrà pattinare.
Questa volta campo San Polo dove d'inverno indossare i pattini è diventata ormai una tradizione per grandi e piccoli non c'entra affatto, perché "Eisfeld II" (letteralmente "campo di ghiaccio") rimarrà ospitata nell'elegante sala da ballo affrescata, al primo piano del settecentesco Palazzo Diedo, a Cannaregio, sede della Berggruen Arts & Culture, fino al prossimo 22 febbraio.
Ed è proprio la sua collocazione ad aver fatto sorgere, in alcuni, qualche perplessità. Tra i residenti che abitano in zona, nel venire a conoscenza dell'ormai imminente inaugurazione della suggestiva pista di pattinaggio c'è chi ha storto il naso, ritenendo che un'installazione simile sia ben poco adatta agli spazi prestigiosi in cui l'opera verrà collocata nei prossimi giorni. Una proposta artistica che sarà svelata al pubblico il 13 dicembre, con apertura il pomeriggio per tutti coloro che volessero vederla con i propri occhi. Un'opera che a quanto pare sta già facendo discutere e che Mario Codognato, direttore Berggruen Arts & Culture, racconta nei dettagli, consapevole di come determinati progetti pongano volutamente al centro degli interrogativi.







