Milano, 5 feb. (askanews) – Alla vigilia della giornata di apertura dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026 è apparsa, davanti alla sede del CONI in viale Tiziano a Roma, la nuova e provocatoria opera della street artist Laika, dal titolo “ICE OUT!”.

Il poster ritrae un agente dell’ICE che spara a uno ski jumper e una montagna rovesciata con il logo dei Giochi Olimpici, in cui il cerchio rosso si trasforma in un mirino.

“La presenza dell’agenzia anti-immigrazione è inammissibile – dichiara l’artista -. Negli ultimi mesi tutto il mondo ha visto il suo vero volto: squadracce alle dipendenze di Trump, razziste e violente, che compiono veri e propri rastrellamenti in stile Gestapo. Sono coloro che hanno sparato in volto a Renee Good, che hanno crivellato di colpi l’infermiere Alex Pretti e che hanno arrestato Liam Conejos Ramos, un bambino di soli cinque anni”.

Secondo Laika, con la presenza dell’ICE ai Giochi si uccidono valori fondamentali della Carta Olimpica, come la solidarietà e la lotta alle discriminazioni, valori che affermano il principio secondo cui lo sport è al servizio dello sviluppo armonico dell’uomo, per favorire l’avvento di una società pacifica impegnata a difendere la dignità umana.