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3 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 9:48

Le prospettive possono giocare brutti scherzi. Soprattutto se si va sempre a caccia della polemica arbitrale. Così durante e dopo il match degli ottavi di finale di Coppa Italia vinto dalla Juventus per 2 a 0 contro l’Udinese, hanno preso piede assurde teorie sul gol annullato all’attaccante bianconero Jonathan David al 33esimo del primo tempo. Secondo alcuni, la linea tracciata dal Var per stabilire il fuorigioco di David sarebbe stata presa su un riferimento sbagliato, il difensore dell’Udinese Bertola, mentre l’ultimo difendente sarebbe stato Palma, che si trovava in posizione defilata. Un sospetto sottolineato anche in diretta tv su Mediaset dal telecronista Riccardo Trevisani, ma poi la teoria è stata rilanciata da molti quotidiani, perfino da Repubblica, che parla di “ombra di un caso Candreva-bis”. Tutto falso, come ampiamente dimostrato dalle immagini. Non solo: con la tecnologia in mano oggi al Var, un nuovo caso Candreva è impossibile che si verifichi.

Le immagini VAR (vedi sopra) che la Lega Calcio ha rilasciato ai broadcaster nel post partita mostrano infatti chiaramente come il giocatore in basso, più esterno (Palma), non tenga in gioco l’attaccante David e che il difensore più arretrato sia in realtà quello al centro (Bertola) su cui poi è stata effettivamente tracciata la linea del fuorigioco, anche graficamente. La percezione che a tenere in gioco David ci fosse Palma è dovuta solamente alla prospettiva e al posizionamento delle telecamere. Ma è ovvio che il Var non ha sbagliato e questo non dovrebbe stupire nessuno. Da almeno un paio di anni infatti a supporto degli arbitri è stato introdotto il SOAT (acronimo di Semi-Automated Offside Technology), che appunto è un sistema semi-automatico per stabilire le pozioni di fuorigioco.