"Non abbiamo discusso specifiche proposte americane, ma l'essenza di ciò che è contenuto in questi documenti americani", ha cercato di smorzare i toni Ushakov. "Potremmo essere d'accordo su alcune cose. Il presidente non ha nascosto il nostro atteggiamento critico e persino negativo nei confronti di diverse proposte". Ushakov ha quindi aggiunto che alcuni aspetti dei negoziati non saranno rivelati e ha fatto presente che un altro vertice tra Trump e Putin non è imminente. Le osservazioni hanno rappresentato una conclusione deludente per l'incontro che, secondo la Casa Bianca, avrebbe potuto creare un quadro per porre fine ai combattimenti in Ucraina. Prima del vertice con Witkoff e Kushner, il presidente russo ha accusato le potenze europee di sabotare la pace, sottolineando che le "richieste" per la fine della guerra "non erano accettabili per la Russia". "L'Europa sta impedendo all'amministrazione statunitense di raggiungere la pace in Ucraina", ha detto Putin. "La Russia non ha intenzione di combattere l'Europa, ma se l'Europa inizia, siamo pronti fin da subito". Il Capo del Cremlino non ha chiarito quali richieste europee ritiene inaccettabili.