Il ministro degli Esteri Lavrov, ha inoltre dichiarato che durante un recente incontro al Cremlino il presidente russo Vladimir Putin e l'inviato Usa Steve Witkoff hanno risolto tutti i malintesi fra Mosca e Washington sorti a causa della pausa seguita al vertice in Alaska. "Recentemente, quando l'inviato speciale del presidente Trump, Stephen Witkoff, ci ha fatto visita qui, dopo l'incontro con il presidente Putin entrambe le parti, russa e americana, hanno ribadito gli accordi reciproci raggiunti in Alaska". "Si tratta di un risultato molto, molto importante", ha sottolineato. "Ora, nei nostri negoziati con gli americani sulla questione ucraina, ritengo personalmente che i malintesi e le incomprensioni siano stati risolti". Il capo della diplomazia russa ha sottolineato che gli americani sono interessati a "comprendere l'essenza della crisi ucraina". "In Alaska sono stati raggiunti accordi reciproci che rimangono rilevanti per noi e possono servire come punto di partenza per una soluzione", ha dichiarato, evidenziando che "gli accordi raggiunti ad Anchorage si basano sulle proposte che il presidente Putin ha riassunto nuovamente nel giugno 2024 riguardo ai principi per la risoluzione del conflitto ucraino". 589.000 i