Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha detto che nell'incontro di lunedì a Washington tra Volodymyr Zelensky e Donald Trump, il presidente ucraino ha respinto tutte le proposte di quello americano per una soluzione del conflitto.
Lo riferisce l'agenzia Tass.
"E' stato molto chiaro a tutti che ci sono diversi principi che Washington ritiene debbano essere accettati" per la pace in Ucraina, tra i quali "no all'ingresso nella Nato e la discussione sulle questioni territoriali", ha detto Lavrov in un'intervista alla Nbc ripresa dall'agenzia russa. Ma "Zelensky ha detto di no a tutto", ha aggiunto.
Un vertice fra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky non è ancora in programma, ma il presidente russo è disponibile a un tale incontro non appena l'agenda sarà stata finalizzata, ha concluso.
Il segretario generale della Nato Mark Rutte è andato a sorpresa a Kiev dove ha incontrato Zelensky. "Robuste garanzie di sicurezza per l'Ucraina sono essenziali e ci stiamo lavorando", ha detto Rutte. "Saranno essenziali solide garanzie di sicurezza ed è proprio questo che stiamo cercando di definire affinché, quando arriverà il momento di partecipare a quell'incontro bilaterale, possiate contare sul sostegno incondizionato degli amici dell'Ucraina, che garantiranno che la Russia rispetti qualsiasi accordo e non tenti mai più di appropriarsi di un solo chilometro quadrato del territorio ucraino", ha proseguito precisando che le garanzie di sicurezza all'Ucraina saranno formate "da due livelli".









