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Ultimo aggiornamento: 12:22

Cinque giorni di tempo per un piano di investimenti da dieci miliardi di euro. È questo il limite temporale – ore 12 di mercoledì 3 dicembre – fissato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per partecipare alla gara per la concessione della A22, l’autostrada del Brennero (314 chilometri da Modena al confine di Stato) che collega Emilia Romagna, Veneto e Trentino-Alto Adige all’Austria e al centro Europa. Se si calcola che il bando è stato pubblicato sul portale degli appalti nel pomeriggio di venerdì 28 novembre, alla vigilia del weekend, sono pochissimi i giorni a disposizione degli interessati per presentare l’offerta ad acquisire la concessione, in regime di proroga dal 2014 e su cui pende una contestazione dell’Unione europea.

Il via libera venuto da Sergio Moschetti, direttore generale del Mit, ha rimesso in moto una procedura che si era arenata alla fine di giugno. Notevole soddisfazione è stata espressa dai governatori delle due province autonome di Trento e Bolzano, Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher, che in questi mesi (assieme ad Autobrennero) avevano ripetuto gli appelli per dar corso alla gara. Il blocco era stato causato dall’attesa per la decisione della Corte di giustizia europea sulla legittimità della finanza di progetto proposta. In base al codice degli appalti italiano, infatti, vale il diritto di prelazione per il proponente del progetto. Contro questo diritto era insorta Autostrade per l’Italia che chiedeva l’annullamento del bando, ma ad agosto il ricorso è stato ritirato.