“Suoli sani per città sane”. Con questo claim si celebra il 5 dicembre la Giornata mondiale del suolo 2025, istituita dalla Fao dal 2013 con tantissimi eventi e appuntamenti, fra l’utile e il dilettevole, in tutto il Pianeta e che in Italia invita a un weekend di attività guidate e gratuite da non perdere nel Cilento, a Pertosa, in provincia di Salerno, nell’unico museo del Suolo nel Belpaese (e fra i pochi al mondo) per sensibilizzare grandi e piccini sull’importanza di questa risorsa vitale. Un tema, quest’anno, che sottolinea l’importanza di contrastare l’impermeabilizzazione e la perdita di fertilità di molti terreni causata dall’estensione delle aree urbane. Risorsa finita e non rinnovabile, estremamente necessaria per la nostra esistenza, il suolo rappresenta uno dei principali regolatori del clima terrestre. Basti pensare che il 95% del nostro cibo viene dal suolo, ma il 33% a livello mondiale è già degradato e che per produrre circa 2-3 cm di suolo sono necessari 1000 anni. I suoli forniscono 15 dei 18 elementi naturali necessari allo sviluppo delle piante e un solo cucchiaino di terra contiene più organismi viventi che essere umani sull’intero globo terrestre. Ne deriva che se fossero gestiti in modo sostenibile potremmo produrre fino al 58% di cibo in più considerando anche che al mondo 2 miliardi di persone deficitano di una serie di macronutrienti nella propria dieta, fenomeno conosciuto, appunto, come fame nascosta. E inoltre, costituiscono l’habitat del 59% delle specie viventi.