Caro Carlo, quanto mi costi! L’ennesimo incubo che scuote le notti insonni della corona britannica nasce dall’ultimo libro dedicato ai reali e scritto da un’anima profondamente repubblicana. Si tratta di Royal Mine, National Dept (Conio Reale, Debito Nazionale), firmato da Norman Baker, Lib Dem ed ex ministro per gli Affari Interni che si è dedicato ad un’attenta analisi delle casse dei Windsor per giungere alla conclusione che la fastosa famiglia reale britannica sia la più costosa d’Europa. 150 milioni di euro all’anno per i contribuenti sempre meno innamorati di una corona piena di guai.
A sostenere la contabilità di Baker ci sono tutte le stime prodotte dai repubblicani, sempre attivi nel Paese, sebbene poco ascoltati. Gli 11 royals ancora stipendiati per svolgere ruoli di rappresentanza nel paese e nel mondo, sarebbero solo una parte delle voci di spesa dell’intera istituzione. A pesare sulle finanze dello stato ci sarebbero anche tutte le spese per garantire loro la sicurezza (da 170 a 230 milioni di euro l’anno), da qui la battaglia legale ingaggiata da Harry per ottenere la scorta ufficiale del Ministero dell’Interno quando in visita nel Regno Unito. Battaglia persa in aula per effetto di una sentenza che ha stabilito che, non essendo più membro “attivo” per conto della corona, la scorta deve pagarsela di tasca sua. Così come fu per sua madre Lady Diana dopo il divorzio da Carlo. A questa cifra vanno poi sommate le spese per i grandi eventi, come la recente incoronazione di Carlo III, avvenuta il 6 maggio di due anni fa, ma anche i matrimoni e i funerali. L’effetto spending review voluto dal nuovo sovrano, in realtà, si è reso anche più netto, suo malgrado, perchè oltre ai tagli operati al quadro offerto dalla balconata di Buckingham Palace, ci hanno pensato scandali e divorzi a fare il resto.









