E il Parlamento di Westminster sembra pronto ad aprire un’inchiesta sulle controverse agevolazioni di affitto concesse ai reali

dal nostro corrispondente da Londra, Antonello Guerrera

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Casa, amara casa. Le cose stanno cambiando per la Royal Family e le ultime notizie sui ridicoli contratti di affitto per l’ex principe Andrea e per il principe Edoardo (l’altro fratello di re Carlo), entrambi per un simbolico “grano di pepe” al mese in cambio di magioni principesce, hanno innescato la reazione del Parlamento di Westminster, che ora potrebbe aprire un’inchiesta su queste controverse agevolazioni. Come rivela il Guardian, la Public Accounts Committee di Westminster avvierà un’inchiesta sul “Crown Estate” - il gigantesco portfolio da quasi 20 miliardi di euro del sovrano britannico, incluso il castello di Windsor - e sulle sue concessioni immobiliari ai membri della Royal Family. Per il presidente della commissione, Geoffrey Clifton-Brown, “le informazioni fornite costituiscono chiaramente la base per un’inchiesta nel 2026”. Il Crown Estate ha inoltre rivelato dettagli su Forest Lodge, la nuova residenza dell’erede al trono William e della consorte Kate. I principi del Galles, trasferitisi nell’abitazione lo scorso ottobre, dispongono di un contratto di locazione ventennale non cedibile e pagano un “canone di mercato aperto”, senza però fornire ulteriori dettagli. Sono state fornite informazioni anche su altre proprietà, tra cui Bagshot Park, residenza del duca Edoardo (fratello di re Carlo) e della moglie duchessa di Edimburgo, e il Thatched House Lodge, concesso in locazione alla principessa Alexandra nel Richmond Park di Londra. L’inchiesta valuterà il rapporto qualità-prezzo per i contribuenti. La commissione deciderà inoltre quali testimoni convocare per le audizioni. In teoria, potrebbe citare anche l’ex principe Andrea Mountbatten-Windsor a comparire. Tuttavia, non esiste alcun precedente in epoca moderna di un membro della Royal Family chiamato a testimoniare di persona davanti a una commissione parlamentare, e quest’ultima non ha il potere di obbligarlo a presentarsi. Intanto, però, almeno il principe Andrea non riceverà alcun indennizzo dopo che il fratello Carlo lo ha sfrattato dal Royal Lodge da 30 stanze a Windsor, a causa dello scandalo Epstein. In teoria, visto che il contratto di affitto è stato interrotto unilateralmente dal cosiddetto Crown Estate, all’ex duca di York sarebbe spettata una compensazione pari a circa 500mila sterline. Ma, secondo una ricognizione dei responsabili reali, la magione sarebbe stata lasciata da Andrea “in pessime condizioni” e dunque non otterrà nulla dallo sfratto. In cambio, però, l’ex principe e fratello del sovrano probabilmente potrà rimanere nel Royal Lodge fino all’ottobre 2026, e dunque non dovrà sloggiare immediatamente, come si era pensato in un primo momento. Di certo, Andrea si trasferirà in una casa molto più piccola della tenuta di Sandringham, nel Norfolk, ma non è ancora chiaro quale. Si dice che Andrew stia chiedendo una casa “considerevole” completa di personale, tra cui un cuoco, un giardiniere, una governante, un autista e la sicurezza. Mentre è incerta anche la futura residenza della sua ex moglie - e ora pure ex convivente - Sarah Ferguson: tra le ipotesi, il trasferimento in una ex stalla della tenuta della figlia Beatrice.