William è un uomo d’oro, non solo per la corona che lo aspetta, ma anche grazie al suo patrimonio e alle tasse che ci paga sopra. Stando alle stime fornite dal quotidiano The Times, l’ultima imposta sul reddito versata dal principe del Galles ammonta a circa 8 milioni di euro, portandolo di diritto sul podio dei Paperoni britannici, che sono lo 0,002% di contribuenti che può vantare la sua facoltosa compagnia. Tra questi spicca il pugile Anthony Joshua. Era il 2024 quando una inchiesta condotta dallo stesso quotidiano e dalla trasmissione della rete tv Channel 4, Dispatches, aveva rivelato le vere attività di re Carlo III e del figlio, mostrando come i loro introiti fossero anche il ricavato di contratti di locazione relativi a 3.536 beni di Carlo III e a 1.874 del figlio. I numeri erano stati estrapolati dal Land Registry. Tra questi figuravano strutture del sistema sanitario, di organizzazioni benefiche, dipartimenti governativi, municipalità, e almeno 20 scuole, oltre a beni e terreni delle forze armate e aree costiere e fluviali che versano diritti nelle casse del re e dell’erede al trono. A fare notizia, poi, fu la prigione Dartmoor, chiusa da anni per la presenza di gas tossici.