Dopo aver bloccato l'aeroporto 'Cristoforo Colombo' con un mezzo pesante, i lavoratori si stanno spostando in corteo, aperto dalla pala meccanica, verso l'autostrada. Non è escluso che cerchino di entrare dal casello di Genova Ovest.

I lavoratori dell'ex Ilva di Genova Cornigliano, ai quali sono aggiunti i lavoratori di Ansaldo Energia, anch'essi in sciopero, sono arrivati prima davanti all'aeroporto di Genova 'Cristoforo Colombo' collocando davanti alle porte una pala meccanica, bloccando così l'ingresso dell'area 'partenze'.

"Da qui mandiamo un messaggio al Governo - hanno detto in sintesi i lavoratori -, da qui non ce ne andiamo finché non ci danno risposte".

"L'aeroporto è bloccato. È bloccato per mandare il messaggio al Paese che l'industria a Genova non si tocca. Non ci faremo portare via il lavoro da Genova. È un messaggio anche al Governo e ai Commissari: che il lavoro all'Ilva di Genova non può fermarsi a Taranto, devono mandare i rotoli su a Genova! Altrimenti noi di qua non smobilitiamo! Rimaniamo qua" aveva detto Armando Palombo, Fiom Cgil, parlando ai lavoratori davanti all'aeroporto di Genova.

"Siamo al coperto, oggi non piove e aspettiamo gli eventi da parte di chi governa questo Paese. Meno chiacchiere, più lavoro - ha detto -. Di fatto stiamo facendo una grande iniziativa, ma dobbiamo continuare con la nostra caratteristica disciplina e organizzazione. Quindi rimaniamo qua con la nostra pala meccanica, simbolo del lavoro, non delle chiacchiere del Governo. Delle bugie del ministro Urso abbiamo piene le scatole, ora basta. Il lavoro a partire dall'Ilva deve arrivare a Genova e il lavoro, continuando per l'Ansaldo, non può andare fuori da Genova. Questa è una battaglia comune - ha concluso -. E quindi difenderemo il nostro lavoro con tutte le forze che abbiamo e difenderemo l'industria a Genova".